in macchina con un velo di tristezza (forse la stanchezza... forse il tempo bigio... forse perchè non posso svegliarti con un bacio) e poi questa canzone... e mi è tornato il sorriso... e poi fra 10 minuti ti sveglio! :)
in macchina con un velo di tristezza (forse la stanchezza... forse il tempo bigio... forse perchè non posso svegliarti con un bacio) e poi questa canzone... e mi è tornato il sorriso... e poi fra 10 minuti ti sveglio! :)
sono cose che possono succedere...
sms figlia: ricordati che alle 18,30 mi devi venire a prendere alla piscina di SFP. Non tardare!!
padre incacchiato al telefono: non tardare e poi è già mezz'ora che sono qui ad aspettarti!
figlia: tuuuu??? io piuttosto... è mezz'ora che sono qui! Non ti vedo, dove sei?
padre: dove vuoi che sia? al parcheggio davanti
figlia: ma io sono qui fuori e non ti vedo!!
padre sempre più adirato: nooooooooo.... io non ti vedo!!!
padre che gli viene un dubbio ad un passante: scusi... ma in che paese siamo?
passante stupito: beh... a FE
padre a figlia: ehm... mi sa che ho sbagliato paese!
ad una certa età sono cose che possono succedere, dai... non ti preoccupare... un po' di rincoglionimento è normale, su...
oppure sei distratto da altri pensieri......... :DDD
e rieccomi di ritorno da lunco viaccio in terra ti cermania, ya
che dire?
stupito dall'enorme, infinita distesa di boschi e foreste (ma dove coltivano i cetrioli?) tagliati in qua e in là dalle ovunquepresenti autostrade (aggratis!!!! e nonèvvero che i tedeschi rispettano i limiti di velocità, quando ci sono!!! tiè... ah... come dici? ci sono molti immigrati italiani? e praticamente non esistono autovelox? vabbè... mica gli ho chiesto la provenienza, io!)
stupito dalla foresta di impianti eolici, moderni mulini a vento, affascinanti... tutto un gran giramento di pale!
accompagnato dalla signorina Paola (a volte il destino... eh!) del TomTom (in alternativa: Andrea e Biscardi) mi sono dipanato tra piccoli centri storici di case di marzapane, Hansel e Gretel compresi e periferie di ville opulenti di architettura ispirata senza dubbio, ahimè, alla scenografia cinematografica della famiglia Addams
ed io che cercavo ispirazione....
a proposito... la ain natural vassen costa 2,25€ ovvero 4,50€ al litro... più che la birra! Prosit!
vi lascio questo posto per qualche giorno... fate i bravi e non mettete disordine!
seconda stell... ehm... torre a destra... questo è il cammino

e poi dritti... fino al rifugio

(Ricordi i suoi occhi, strano tipo di donna che era
quando getto' i suoi disegni
con rabbia giu'da Ponte Vecchio)

SCREANZATOOOOOOOOO!!!

uhm... si dai... sono ancora presentabile...

e............

SPLASH!
Siamo mondi siamo mondi paralleli
Che si attraggono e si respingono così
Tu non credere che ti stia scappando
Qui tutto passa e niente si dimentica
Provo a dire cose facili per altri
Ma che mi fan paura
Basterebbe solo fare il primo passo
Rischiare una figura e forzare la serratura
Hey l’amore immaginato
È quello vero quello vero quello vero quello amato
L'amore immaginato
È quello che ti chiama e poi non ti chiama poi ti chiama poi sta li in agguato
L'amore incasinato
È quello che fa bene che fa male che fa bene che fa male che fa bene che fa bere L’amore immaginario…
Just like theatoms of imaginary love
we keep on pulling back and pushing far away
but there are those things way too easy but are scary
it scares the world out of me
risking anything to follow all that I feel
where everybody’s looking for the key to the one and only
Ah! L’amore immaginato
È quello vero quello vero quello vero quello amato
L’amore incasinato
makes you happy makes you crazy makes you thirsty makes you hungry makes you want more
L’amore immaginario…
C’ ho proprio un mondo in testa
Che passa qui dal cuore
E dove in fondo all’anima
Ci potremo poi incontrare
Per ricominciare
Eh l’amore immaginato
È bello vero bello vero bello vero bello vero bello amato
L’amore immaginato
makes you happy makes you crazy makes you thirsty makes you hungry makes you want more
L’amore amaro amato
È quello che fa bene che fa male che fa bene che fa male che fa bene che fa bere L’amore immaginario ...
(P.Pelù)
00.01
è il primo. sinceramente non inaspettato, ovviamente... avveniva tutto in diretta! ma parole violentemente dolci che si vorrebbero non archiviare ed è un peccato non poterle conservare. Allora le ho rinchiuse in un luogo inaccessibile - e per sempre - a tutti invisibile. E pensare che probabilmente non sa nemmeno come mi chiamo... :-)
08.25
oh, no! c'è un regalo per me.... cosa si sarà inventata questa volta? :D
19.30
muoviti, c'è un tavolo prenotato
22.15
fratellone... ecc ecc
23.59
l'ultimo, inaspettato, ma piacevolmente sul filo di lana, a chiudere la ventiquattrore
Per tutti gli altri: si accettano auguri anche in ritardo, ma verrà applicata una penale!! :-/
Vorrei conoscer l' odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell' aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d' un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l' universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell' Appennino dove risuona
fra gli alberi un' usata e semplice tramontana
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l' oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all' infinito
e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...
(F. Guccini)
dalla finestra del mio ufficio si vede:
