
eccola la gramigna, pericolosa e infestante come miei certi pensieri... i suoi rizomi striscianti si incuneano nel terreno, iniziano dove c'è la piantina, ma chissà dove finiscono...
lascio i pesanti guanti da giardinaggio perchè questa è un'operazione quasi chirurgica. ci vuole tutta la sensibilità delle mie mani. pian piano, aiutato da una piccolissima zappetta e tre punte inizio l'operazione... prima la pianta, poi inseguo i rizomi rivoltando delicatamente la terra.
la terra è ancora umida di pioggia ma piacevolmente calda di sole... mi piace toccare la terra, sensazione primordiale, materna, sensuale
eccolo: un pericoloso rizoma si incunea tra le radici di una "pianta buona", che devo proteggere... qui la zappetta non ha possibilità di fare il suo lavoro, la mano, solo la mano... prendo tra le dita il rizoma e lo sfilo delicatamente... non si deve rompere... delicatamente si sfila dalle radici... la terra bagnata aiuta... eccolo... è lungo almeno trenta centimetri, ma manca la punta... si è rotta. e allora di nuovo a caccia... ne basta solo un pezzettino e la gramigna risorge più aggressiva che mai... me lo insegnava mia nonno ormai più di trenta anni fa.
dopo due ore ho fatto solo due metri quadrati... quanti ce ne sono ancora da "bonificare"! le prime zanzare mi consigliano di desistere... ai bordi dell'area di intervento un notevole mucchietto di radicine, rizomi e stoloni di fatidica gramigna giacciono inermi... li guardo e un po' mi intristisco
Guardo il librone delle erbe medicinali e alla gramigna si attribuiscono proprietà diuretiche,colagoghe, emollienti, antisettiche, ipotensive, depurative. Le "piante buone" non sono neanche citate e tra l'altro fanno fiori che non mi piacciono nemmeno... proprio come certi miei pensieri.