
mi disprezzo,
scoprendomi
a mendicare
un bacio

mi disprezzo,
scoprendomi
a mendicare
un bacio
cavolo! una settimana senza scrivere nulla sul blog!
Nulla da dichiarare forse... o forse troppe cose da dire, ma inutili, forse. Forse, forse, forse....
Momento di stanca, di stasi, distanza...
Per la rabbia ho rotto una bottiglia e con una scheggia vagante mi sono tagliato la mano, ma non me ne sono accorto... poi, sempre per rabbia ho dato un pugno sul lavandino e quando è schizzato tutto mi sono accorto che sanguinavo... avevo due possibilità: ripulire bene tutto con cura, le piastrelle, il lavandino e il muro, oppure lasciare tutto così, per far capire che mi ero fatto male, che mi ero tagliato...
E' buffo pensare che episodi così possano, pensandoci bene, essere metafore di quello che mi succede dentro... nei miei pensieri e nelle mie azioni...
almeno uficialmente...
ma guardando fuori dalla finestra è autunno inoltrato
se poi guardo nel mio cuore sono in piena estate
nella mia testa è iniziato l'inverno...
eh, sì... le stagioni non sono più quelle di una volta!
SAIE2 la vendetta! tutti in fila alla cassa per perdere un altro sabato della propria vita... alla ricerca della novità che rivoluzionerà il tuo modo di concepire l'architettura...
ragazze discinte (in costume) che scivolavano tra gli stand con i pattini a rotelle
altre che all'interno di parallelepipedi di policarbonato si lasciavano dipingere inesistenti vestiti sulla pelle (e tutti noi "professionisti giacca e cravatta" con la bava e il photocellulare, per un attimo novelli Helmut Newton!)
comici direttamente dallo zelig (mi sto ancora domandando quale prodotto si pubblicizzava nel teatro-stand!)
tutto molto professionale!
ma per fortuna non mancavano le cose divertenti, come il mega cancellone in ferro battuto e lavorato con annessi rampicanti e animaletti vari...
basta un cancello per ritrovare il buon umore e sentirsi a casa
va bene... è un po' stronzina e ha la sensibilità di un paracarro di granito (1)
ha le ginocchia storte (2) , è secchetta e gli manca un po' di ciccia "nei punti giusti"
(e anche la bocca quando parla è un po' storta, ma non gliel'ho mai detto)
è biondina che a me son sempre piaciute le morette
un ombelico strabico a forma di tortellino (3) , il pollice e l'alluce alieno, 45 di piedi che tra l'altro puzzano (4).
Ma l'amore non si ferma davanti a queste piccolezze... l'amore vero è a prescindere...
e poi una volta assaggiata, vi giuro, è impossibile farne a meno! (5)
Note:
(1) dentro al granito c'è un cuore di marzapane, ma lei non lo immagina nemmeno
(2) sono solo una sua fissa
(3) troppo carino... un invito ad essere baciato!
(4) è una falsità
(5) come la nutella...
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
(...)
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza
Estrapolo senza chiedere il permesso (spero non mi denunci...
) dal blog di Pannasmontata :
"Vuoi per convenienza, voi per convenzioni sociali, vuoi perchè non ci sono altre soluzioni, vuoi per tanti altri mille motivi ma impari a tacere, impari a stare fermo quando è il caso….se ci si impegna molto si impara anche a domare i propri pensieri, a sentire solo quelli buoni.
Poi un giorno ti svegli ti accorgi che a forza di stare zitto hai disimparato ad ascoltare non gli altri ma bensì te stesso…e i pensieri scalpitano e il corpo e le parole chiedono a gran voce il loro posto, il loro momento…"
mi ci ritrovo, ahimè, in questa analisi. Aggiungo anche che è difficilissimo uscirne fuori perchè tacendo, nel frattempo, fai delle scelte per le quali puoi solo assumertene le responsabilità, anche se assurdamente sbagliate.

per ricordare sempre la tua cameretta!

ma lei disse: "piantala!"