
l'architetto parla troppo e il silenzio è d'oro
il bruco se ne va un po' nel bozzolo ad espiare
chissà che un giorno non ne esca farfalla
e riecco quella sedia vuota...
la scrivania sgombra da sembrare non più occupata. Per fortuna i due conigli di cioccolata vegliano sulla tastiera a ricordarmi che non è per sempre...
difficile non ripensare a cos'è stato questo anno... a quanto sia stato intenso... a quanto sia cambiata la mia vita, il mio modo di vedere le cose...
un anno di sorrisi, di sguardi, di intesa, di risate e qualche broncio, di pensieri intorcinati come le nostre mani, personaggi reali ma reinventati in improbabili fumetti, come gli improbabili versi degli animali che ci circondano...
un anno di parole... quanto abbiamo scritto in questo anno! tanto da riempire una pagina di un libro per ogni giorno trascorso e forse anche più... e se fossero state scritte le cose che abbiamo solo dette, non basterebbero dodici tomi...
un anno di architettura e non solo di quella immaginata e irreale...
un anno di amore e non solo e sempre a senso unico...
un anno, per me, davvero dedicato ad un'altra "cosa", in esclusiva...
e le mille altre cose e i pensieri che mi si accavallano in testa in una confusione che non riesco a dipanare... e tutto in un solo anno così intenso da sembrare il concentrato di trent'anni...
ed ora, chissà... mi sento un po' stordito come dopo una profonda sbornia... non riesco a realizzare un preciso stato d'animo, perso come sono in questa specie di limbo in cui da un po' di tempo mi sono adagiato...
Mi ero dimenticata! Ora, per concludere :...-( in bellezza, rispondo:
1) Non cammino mai sulle grate: fidarsi dei colleghi è bene, non fidarsi è meglio!
2) Dormo con un criceto verde gay.
3) Faccio l'architetto.
4) Almeno una volta all'anno mi leggo "orgoglio e pregiudizio".
5) Del caffè -raramente- solo la schiumina!

Non più andrai, farfallone amoroso,
notte e giorno d'intorno girando;
delle belle turbando il riposo
Narcisetto, Adoncino d'amor.