ma solo in architettura!

Giuseppe Terragni, Casa del Fascio, Como 1932-36
ma solo in architettura!

Giuseppe Terragni, Casa del Fascio, Como 1932-36

(...)
ho imparato che bisogna scegliere. Nel male e nel bene. Devi scegliere come sarà la tua vita.
(....)
Bisogna decidere tra le scelte che ci sono, non tra quelle che non ci sono più. O che comunque non sono più come tu hai bisogno che siano.
da bambino mi divertivo con i giochi che riuscivo a smontare, con una passione smodata per le macchinine. Dopo averci giocato un po' le smontavo... la curiosità di vedere cosa c'era dentro... scoprirne i segreti più intimi... smontare per capire com'erano fatte davvero.
poi una volta aperte, capito il meccanismo, con più niente da scoprire, diventavano solo giochi noiosi... spesso perdevo qualche pezzo e non riuscivo più a rimontarle...
i giochi rimanevano lì, in un cassetto... oggetti inutili. Qualcuno prima o poi li avrebbe buttati via nel cassonetto.
(a risposta dei commenti del post precedente)
sono incontinente...
ebbene sì... lo confesso... nonostante l'età non così avanzata, sono un incontinente
incontinente d'amore... non faccio altro che perdere gocce del mio amore a destra e manca...
con la bocca...
con gli occhi...
con le mani... (vabbè... non intendevo in quel senso - che pure ci sta bene - ma intendevo con le mani che lo scrivono...)
con tutto il corpo... mi scappa e non riesco a trattenere: "ti amo!"
è un disastro... un impiccio... una sconceria della società d'oggi!
e allora mi sono inventato questo ausilio per incontinenti d'amore... una specie di "pannolone globale"... lo proverò al più presto e se funziona lo brevetterò... chissà... nuovi orizzonti si aprono davanti all'Architetto... un futuro da inventore? un futuro da stilista? un futuro in una casa dove tengono tranquilli gli architetti con turbe psichiche?
chissà....

lo so... non è romantico come nel film, ma qui ti ci puoi anche rotolare sopra!