E rieccomi in questo posto dove mi sento sempre più estraneo, ma a cui ci sono tanto affezionato...
Avrei voluto scrivere un bel post sulle scoperte che ho fatto leggendo un libricino consigliato da un amico... un libricino alle apparenze insulso ma che alla fine mi ha anche convinto, o meglio, ha messo un po' ordine a tutte quei pensieri informi che mi brulicano in testa, che però non riuscivano ad esplicarsi in un discorso lineare e coerente.
Avrei quindi voluto scrivere questo post sul fatto che l'innamoramento è una cosa naturale, ma non controllabile e che invece l'Amore "vero" è una scelta e quindi, come tale, controllabile... (e una cara amica, tra il serio e la presa per il culo, mi ha detto: "bravo, hai superato già la crisi di mezza età!").
Avrei voluto scriverlo, ma qualcuno mi ha bruciato sul tempo, tra l'altro in modo splendido e quindi affido tutte le mie parole mancate a questo post...
Ma passando dalla teoria alla pratica, discernere cuore e mente: quello che il cuore ti dice non sempre è in sintonia con quello che ti dice tutto il resto e allora sono cazzi! Che si fa? Non lo si ascolta? Lo si violenta con la mente violenta-mente. Tutto piuttosto doloroso...
Nel mio caso è diventato tutto più facile una volta che mi è apparso tutto più chiaro: intanto che sarei stato pronto (e forse già lo facevo...) ad "Amare" la persona di cui ero innamorato, ma questo era in netta dissociazione con la realtà delle cose, ovvero che non si può costringere una persona ad essere amata! E soprattutto: se il mio amore deve comportare tanto dolore e pianto nelle persone che amo... beh, mi sa che c'è qualcosa che non quadra!
Si può smettere di amare una persona per eccesso di amore? Che dubbi terribili...
Diventa invece tutto più semplice Amare solo le persone che voglione essere amate: è questa la priorità da perseguire! Non più l'altro per soddisfare se stessi, ma se stessi per soddisfare l'altro. Le prospettive cambiano... cambiano le priorità...
Amare una persona per quanto e per come questa persona vuol essere amata fino, al limite, smettere di amarla (per troppo amore)!
In questa ottica che importa essere terzultimi in una fantomatica quanto improbabile lista, o addirittura ultimi... godere di esserci! Di non essere escluso... per essere quello che si è, per come si è stati accettati e per quanto si è amati. Il godere di essere primo è solo un autogodimento.
Assurdità? Qualcuno potrebbe obiettare che si va verso l'autoeliminazione di se stessi... può essere, ma che importa? Sempre l'amico di prima dice che esercitare un grande Amore, prima o poi, in qualche luogo, in qualche modo, verrà sempre ricompensato... e mi ha convinto!
L'innamoramento tanto prima o poi finirà (lo dice anche la scienza...) e quindi tutto si aggiusta alla fine... strade nuove... si aprono nuovi orizzonti davanti l'Architetto!
Ed è il cambiamento che cercavo... che avevo dentro, ma che non riuscivo a tirare fuori.... l'Architetto si dissocia da se stesso e prende una strada diversa...
e non è soltanto un cambiamento esteriore (chi mi conosce bene, sa che quando mi cresco la barba è perchè sono in cerca di un altro me stesso...), ma qualcosa che si muove dentro le viscere (e qui la battuta diventa facile... :-) )
Si, ho deciso di dissociarmi dissociandomi da me stesso... è un cambiamento che mi impongo e che voglio... ed è un cambiamento che mi porta a Parigi, che all'apparenza sembra non centrare nulla, ma che dentro di me ha un significato ben preciso.
Che dirvi quindi? fate tutti i bravi in mia assenza... con qualcuno che mi conosce ci si potrebbe incontrare casualmente in futuro sotto un portico a Bologna... con chi non mi conosce... chissà... ci urteremo tra la folla di un sottopasso di una stazione, ma senza sapere chi siamo.
Arrevoire...

