venerdì, maggio 02, 2008 | in :
Si è parlato molto di "amore" in questi ultimi giorni, di treni persi, di sensi di colpa, di modi d'amare... sembra il tema d'attualità in vari post di varie persone che frequento più o meno virtualmente.
In un post di un'amica in particolare, si parla di modi d'amare, sul fatto che "Le persone amano in mille modi differenti" e che "Un sentimento profondo ha basi di fiducia e sicurezza in sè e nell'altro, non ha bisogno di dettar regole o rituali da rispettare". E che ora tutto questo lo sta sperimentando e che qualcuno ha trovato le parole giuste per esprimerlo, parlando di Dio.
Allora le ho lasciato questo commento:
"L'amore di Dio è un amore materno. E noi come bambini sappiamo, o dovremmo sapere, che qualunque cosa noi facciamo, anche la più terribile, non impedirà a nostra madre di amarci. E lei ci ama così come siamo, con i pregi e con i difetti perchè ci ha fatto lei, parte del suo essere, creati a sua immagine e somiglianza.
Se riuscissimo ad amare solo un millesimo di questo Amore, già saremmo degli eroi.
Amare l'altro per quello che è, ricacciare indietro i propri egoismi, sforzarsi di somigliare a Dio: amare incodizionatamente! Che grande sfida! Arrivare fino al punto di Amare una persona fino ad essere felice della sua felicità, anche se questa felicità è frutto di un altro Amore!
Non siamo Dio, ma gli somigliamo, con i pregi e i difetti.
E se l'Amore vero è sì una scelta, se non è condivisibile, diventa una scelta dolorosa.
Dio non ci ha dato solo il suo Amore, ma ha anche cercato di insegnarci a ricambiarlo e noi, nel bene e nel male, a volte con fatica, spesso con distrazione, lo ricambiamo. A lui questo poco o tanto che sia, basta.
Allora forse l'insegnamento vero è un altro: l'amore è davvero Amore se è condiviso! Quella condivisione dello spezzare il pane, in un continuo scambio di dare e ricevere l'uno per l'altro. Accettare e farsi accettare i difetti, esaltarsi i pregi, in una costante crescita reciproca di avvicinamento alla perfezione di un unico essere costituito da due metà perfettamente combacianti.
Un amore a senso unico è solo un masochismo da lasciare agli aspiranti santi.
Credo che le cose stiano così... credo di avere ancora tanto da imparare."
Mi piacerebbe che qualcuno trovasse le parole giuste anche per me. Per descrivere e dare un significato a quello che provo dentro in questo momento, a questa amarezza da troppo amore, a questa voglia di scardinare i miei pensieri, a questa mancata sazietà di cuore.
maledetti_architetti @ 09:46 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
Commenti
#1   03 Maggio 2008 - 12:16
 
Ho trovato eccezionale questo post, Arch., profondo e completo.
Non ho nulla da dire.
Per la tua ricerca: Vivi ed assapora fino in fondo il sentimento che pare possederti. Tutto è cenere che il vento porta via, ma se si riesce a sentire e possedere il calore che quella cenere copriva ed irradiava nessuna forza scioglierà quell'emozione
Un saluto
Achab
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#2   04 Maggio 2008 - 10:48
 
Io credo che lo troverai arc.. persone con la tua profondità non possono perdere l'opportunità di amare ed essere amati da qualcuno in modo vero, completo.
Mi sei piaciuto tanto qui.. tu che mi fai spesso ridere, oggi mi fai riflettere con gli occhi lucidi.
Grazie, bacio Sad
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#3   04 Maggio 2008 - 15:32
 
Arch...io te lo dico in separata sede quello che penso,che è meglio!!!
buon week Gioia!
utente anonimo

#4   05 Maggio 2008 - 08:23
 
@ achab: grazie vecchio marinaio!

@ sad: si, cara... sono così profondo, ma così profondo... che ci vorrebbe una compagnia petrolifera per scovarmi!

@ gioia: ok, ma non infierire che ne ho già prese abbastanza!
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#5   05 Maggio 2008 - 11:45
 
bene bene.
e a qualcosa servono certi discorsi.
io credo tu dica giusto ma con una visione, per me, non esatta: ci vuole una forma di condivisione.
altrimenti (innamorandosi dell'amore, di qualcuno che non ricambia neppure un po'), è cercare fuori di sé quello che manca. è per questo che non condivido l'idea delle due metà combacianti. ho già scritto, e mi ripeto, che, secondo me, anche in amore si è due persone perfette ed uniche e bastanti a se stesse, che hanno la fortuna di camminare insieme e sentirsi più forti, condividendo un pezzo di strada (anche lunghissimo, magari sempiterno).
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#6   05 Maggio 2008 - 13:24
 
non intendevo qui dire dell'amore non condiviso nel senso di non ricambiato...
ma della condivisione che nasce dal reciproco amore: il condividere se stessi, per l'altro, nel pezzo di strada insieme
se questa condivisione non c'è (anche se l'amore è ufficialmente ricambiato) alla lunga qualcosa si spezza e qualcuno ci soffrirà.

rubandola ad un film: "riesco a vivere benissimo senza di te, ma ti amo e VOGLIO vivere con te"
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#7   05 Maggio 2008 - 23:05
 
e allora mo' siamo concordi.
evidentemente non avevo ben compreso
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#8   06 Maggio 2008 - 07:48
 
A due a volte è più semplice, a volte meno, è vero.
Oh arch, dici cose giuste e belle.
E coraggiose, molto.
Il coraggio di solito viene premiato, io no sono certa.
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#9   06 Maggio 2008 - 09:11
 
@ kat: si, con una bella medaglia alla memoria: "caduto nell'adempimento del dovere"! :)
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#10   09 Maggio 2008 - 12:14
 
Mi si dice che l'amore parte da se stessi, e a se stessi ritorna.
E che amiamo nella misura in cui amiammo noi stessi, e siamo amati nella misura in cui sappiamo amare se stessi.
Ma magari sono tutte fregnacce new age, che ne so....
(ogni tanto passo, oggi ho anche scritto)
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