Dotte citazioni tratte da “maledetti architetti” di Tom Wolfe (che finalmente ho letto)
Eisenman: “Il significato sintattico (...) non concerne il significato che compete agli elementi o ai rapporti effettivi fra gli elementi ma, piuttosto, concerne il rapporto fra diversi rapporti.”
Graves: “molteplici letture inerenti a un codice di astrazione” - “un livello di partecipazione che involva il reciproco atto di noi stessi con la figura dell'edificio”


