era una notte buia e tempestosa,
avevo la febbre,
lo stomaco intorcinato, ma per altri motivi
i pensieri volavano lontano
si, lontano... ma quanto lontano? tutto sommato ci giravo intorno, al problema
sembrava un pozzo senza fondo
e in quel fondo mi ci ero già perso
le immagini che vedevo laggiù non mi piacevano
e sopratutto mi chiedevo cosa ci facessi dentro il secchio!
stavo colando a picco anch'io insieme a tutti quei riflessi?
tra l'altro il secchio era anche bucato
e non ero solo là dentro
ma nel buio non riuscivo bene a scorgere bene chi fosse, il suo viso...
in uno spazio così ristretto eppure non riuscivo a raggiungerlo, una strana sensazione, come di orticaria...
chissà... forse spostando il cactus... sì perchè un cactus ci divideva
anche... boh, strani oggetti di plastica, mezzi pieni... forse bottiglie? (Cavoli ma tutta questa roba in un secchio?)
(perchè, a cosa vuoi paragonare il nostro ufficio?)
una discarica ci divideva, ma fra le patatine, le lattine vuote... un pertugio si trovava sempre (mannaggia!)
e quel pertugio era per me come un filo di speranza... di tornare fuori dal pozzo
- ma io, allora dov'ero? non ero con te nel secchio? ero forse dall'altra parte del filo?
- no, tu eri il filo
- ah, allora adesso che ti arrampichi mi stai mettendo le mani addosso!
- infatti... la scusa mi sembrava buona... ma ora... non tagliare la corda
- in effetti è tardi e dovremmo andare
- eppoi... la tempesta è anche finita
- e allora smettila di ripararti nel mio pozzo
allora ne uscii... mi appoggiai al bordo di mattoni e guardai giù in fondo
ancora le stesse immagini, io nel secchio e tutto ricominciava
direte voi... un incubo!... no, un bellissimo sogno



